Il 29 aprile del 1976 L’INFN, il Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia di Catania (CSFNSM) e L’Università degli Studi di Catania firmavano la convenzione per l’“istituzione del Laboratorio Nucleare del Sud a Catania”. E’ l’atto ufficiale di nascita che rappresentava per la comunità scientifica catanese la tappa fondamentale di una storia iniziata, a metà degli anni ’50, con l’arrivo nella vecchia sede del dipartimento di Fisica in corso Italia dell’acceleratore Van de Graaf da 2,5 MV.
La ricorrenza cade in un periodo ricco di novità e trasformazioni e il Direttore Santo Gammino sottolinea compiaciuto:
"45 anni di passi avanti. Ne abbiamo fatta di strada in questi nove lustri ! Sin dalla generazione dei fondatori una miscela di coraggio, professionalità, passione e ampiezza di vedute ha consentito di raggiungere traguardi ritenuti fuori portata da molti, ma non da chi ha operato per lo sviluppo dei LNS. La tensione ideale di una comunità che non ha avuto paura di pensare in grande è proseguita nei decenni, raccogliendo le nuove sfide della Ricerca con risultati sempre più importanti. Quanto fatto in questi 45 anni è motivo di orgoglio per noi, per l’INFN e per l’Italia. I Laboratori Nazionali del Sud sono oggi un punto di riferimento nella Fisica Nucleare, Astroparticellare, Applicata, Teorica, nello sviluppo di potenti macchine acceleratrici e rivelatori innovativi. Stiamo potenziando il Ciclotrone Superconduttore e rinnovando le aree sperimentali, per offrire agli Utenti migliori opportunità di ricerca, abbiamo effettuato con successo la posa di una parte importante di KM3NET al largo di Portopalo, completando nello stesso periodo i laboratori a terra, pronti per i prossimi passi del progetto. Anche in un periodo di emergenza siamo riusciti a mantenere le promesse, con un importante impatto sull’economia italiana e siciliana in particolare. Non per questo vogliamo cullarci sugli allori, tanto cercheremo di fare per presentarci alle prossime ricorrenze in condizioni ancora migliori, perché si resta giovani finché si riesce a sognare, e noi abbiamo ancora tanti sogni da realizzare”

