Laboratori Nazionali del Sud

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Ricerca

IDMAR

IDMARlogo

IDMAR è un progetto di ricerca finanziato nell’ambito del PO FESR 2014-2020 Asse prioritario 1 Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Innovazione - Azione 1.5.1 “Sostegno alle infrastrutture della ricerca considerate strategiche per i Sistemi Regionali ai fini dell’attuazione della S3” per la realizzazione di una delle tre infrastrutture considerate strategiche per lo sviluppo socio economico del territorio da parte della Regione Siciliana.

IDMAR è una delle Infrastrutture di Ricerca (IR) inserite internamente al Piano Nazionale delle Infrastrutture di Ricerca (PNIR) del MIUR.

Il progetto mira a mettere in sinergia le infrastrutture di ricerca esistenti, le competenze scientifico tecnologiche degli Enti partecipanti al progetto e dei propri ricercatori nell’ottica della realizzazione del più grande Laboratorio Multidisciplinare distribuito per la ricerca scientifica e tecnologica marina d’Europa, che avrà come principali poli i siti di Portopalo, Catania, Milazzo, Palermo e Capo Granitola.

Ognuno dei siti prima citati è caratterizzato da una specifica competenza scientifico tecnologica, sviluppata in decenni di attività di ricerca e sviluppo dell’ambiente marino (costiero e profondo) che ha permesso la realizzazione di importanti infrastrutture (laboratori, osservatori cablati e autonomi, sensoristica) ma anche e soprattutto lo sviluppo di un know-how di altissimo livello. La forza del progetto IDMAR consiste nella messa a sistema di un parco di infrastrutture e sistemi di test, qualifica, misura e sviluppo di tecnologie e servizi, unico nel panorama europeo e forse mondiale.

La Sicilia al termine del progetto di potenziamento diventerà a tutti gli effetti un polo di eccellenza mondiale nella ricerca, sviluppo e test di sistemi e apparecchiature per il monitoraggio e lo sviluppo sostenibile dell’ambiente marino.

I nodi di Portopalo e Catania saranno potenziati per permettere il completamento delle infrastrutture terrestri e sottomarine in grado di poter ospitare alcune delle più grandi infrastrutture di ricerca scientifica cablate sottomarine realizzate in Europa e nel mondo come KM3NeT (www.km3net.org) ed EMSO ERIC (www.emso-eu.org), in particolare verrà potenziato un laboratorio di ricerca sito in Portopalo che ospiterà i sistemi di alimentazione e acquisizione dati delle infrastrutture sottomarine, e verrà realizzata una dorsale tecnologica, unica nel Mediterraneo, in grado di permettere la connessione, a profondità abissali di decine di strutture di rilevamento e ricerca in real time dell’ambiente marino profondo.

Il potenziamento del sito di Palermo permetterà all'INGV di avere a disposizione una sede all’avanguardia dotata di laboratori di meccanica ed elettronica che permetteranno lo sviluppo di nuovi sistemi di monitoraggio in real time dell’ambiente marino profondo.

L'INGV potenzierà la sede di Milazzo rendendola la base della flotta di moduli di monitoraggio stand-alone che sarà potenziata con nuove piattaforme di monitoraggio realizzate nel progetto IDMAR.

Il laboratorio di Milazzo garantirà un rapido dislocamento della rete di osservatori nelle aree di interesse sia per attività di monitoraggio programmate che per campagne straordinarie (ad esempio monitoraggio antinquinamento, campagne rilievi acustici sottomarini).

I dati acquisiti e gestiti dai nodi Siciliani del progetto saranno messi in rete permettendo alle comunità scientifiche nazionali e internazionali di accedere ad una quantità di informazioni unica nel suo genere.

L’infrastruttura permetterà alla Sicilia di diventare il polo Europeo per la ricerca in ambiente marino, con particolare riferimento a quello profondo, garantendo non solo l’attrazione sul territorio di centinaia di ricercatori provenienti dai principali paesi Europei, ma anche lo sviluppo dell’economica locale e in particolare delle PMI Siciliane che avranno la possibilità di sviluppare prodotti e soluzioni altamente innovative in un mercato, quello marino, estremamente dinamico e poco sensibile alle crisi economiche degli ultimi anni, l’infrastruttura distribuita potrà, infatti, essere utilizzata come piattaforma di ricerca e sviluppo da parte delle aziende per attività di R&S e di test di nuovi prodotti/soluzioni.

L’infrastruttura di ricerca lavorerà in stretta sinergia con tutti i distretti presenti (Distretto AgroBio e Pesca Eco-compatibile, Distretto Tecnologico Trasporti navali, commerciali e da diporto, …) e in fase di costituzione nella Regione Siciliana garantendo il massimo impatto nell’ambito di una RIS3 sul mare che potrà vedere coinvolti tutti i principali attori presenti sul territorio ed interessati ad uno sviluppo ed utilizzo sostenibile delle risorse marine.

La presenza di una infrastruttura con queste caratteristiche potrà rappresentare un polo di attrazione per investimenti (nazionali e stranieri) non solo scientifici, ma anche industriali sul territorio siciliano riguardanti tecnologie legate all’ambiente marino.

Il nodo di Capo Granitola (CNR-IAMC) vedrà il potenziamento della sua capacità di ricerca in ambiente marino di superficie e costiero. Capo Granitola vede infatti la presenza di una importante infrastruttura terrestre e marina di test e monitoraggio costiero e marino di eccellenza nel panorama internazionale. L’intervento di potenziamento previsto con il progetto prevedrà la realizzazione di un’infrastruttura per misure di acustica marina costituita da una vasca di 10 m di profondità e di un laboratorio di acustica a supporto della vasca.

IDMAR rappresenta un importante volano per lo sviluppo del tessuto economico e sociale della Regione Siciliana. Un recente studio condotto dall’INFN insieme alla facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Catania ha mostrato come gli investimenti in infrastrutture di ricerca, nella Regione Siciliana, permettono di avere un forte ritorno in termini economico sociali. In particolare, lo studio mostra come ogni euro investito sul territorio porti un ritorno economico di almeno 1.5 euro.

La presenza di una piattaforma integrata di ricerca in ambiente marino profondo rappresenterà un volano naturale per lo sviluppo di nuova imprenditoria in settori altamente tecnologici ed in continuo sviluppo a livello internazionale.


IDMARbanner

Letto 540 volte